Dopo aver spiegato come pulire gli oggetti in rame, acciaio, ottone e i metalli preziosi, in questa seconda guida, saranno fornite le informazioni per pulire in modo tradizionale gli oggetti in alluminio, bronzo, ferro e peltro. Anche in questo caso, le informazioni contenute appartengono a quell’universo di usi tradizionali tramandati da madre a figlia, prima dell’avvento sul mercato di prodotti specifici. Se avete tempo, quindi, provate a sperimentare questi metodi, sicuramente meno inquinanti dei numerosi prodotti chimici venduti nei supermercati.
- Alluminio. Le pentole in alluminio non necessitano particolari attenzioni: possono essere lavate comunemente con acqua e detersivo liquido. Gli altri oggetti in alluminio, quelli usati meno frequentemente, sono più esposti all’ossidazione e necessitano di maggiori attenzioni. In tal caso c’è chi consiglia di creare una soluzione di alcol e olio vegetale nella stessa quantità da passare con un panno morbido sulla superficie da pulire. Altrimenti si può provare con del succo di limone da sciacquare, poi, con dell’acqua calda. Altro rimedio valido è sciogliere del bicarbonato di sodio in un recipiente di acqua calda. In ogni caso, bisogna asciugare la superficie con della carta da giornale.
- Bronzo. Gli oggetti in bronzo, invece, possono essere lucidati con dell’olio vegetale passato sulla superficie con un panno morbido. Per eliminare le tracce di ossidazione, invece, si può preparare una soluzione di acqua e succo di limone. Se bisogna pulire oggetti cesellati ci si può aiutare con una spazzola morbida. Altro strumento valido è il sapone di Marsiglia, da ridurre in scaglie e sciogliere nell’acqua. Questo tipo di soluzione è indicata per ammorbidire le macchie che, poi, dovrebbero essere cosparse di segatura ed eliminate con una spazzola morbida. Dopo aver risciacquato e lasciato asciugare l’oggetto, esso potrà essere cosparso con un sottilissimo strato di vaselina e successivamente lucidarlo con l’aiuto di un panno di lana. Per la pulizia del bronzo dorato, invece, sembra sia particolarmente indicato il vino rosso caldo: una volta pulito l’oggetto bisogna risciacquare e asciugare con della pelle di daino.
- Ferro. Per eliminare le macchie di ruggine si può utilizzare una spazzola metallica oppure una paglietta di ferro sottile. Per proteggere l’oggetto appena pulito è possibile far ricorso alla cera d’api. I modi per poterla utilizzare sono due: scaldarla a bagnomaria e poi cospargerla con l’aiuto di un pennello sull’oggetto oppure, se le dimensioni lo consentono, scaldare l’oggetto e passarvi la cera solida. Alla fine, l’oggetto in ferro deve essere lucidato con l’aiuto di un panno morbido.
- Peltro. Per la pulizia di questo tipo di materiale si può utilizzare la cenere sciolta in poca acqua calda. Il composto, poi, va passato con l’aiuto di un panno sull’oggetto o la superficie da pulire. La vaselina, invece, è utile per proteggere le superfici in peltro già lucide. Per la pulizia degli oggetti in peltro moderni, si può utilizzare un panno intriso nella birra calda (sembra che funzioni!); mentre per quelli antichi si può utilizzare del bianco di Spagna sciolto nell’alcol. Anche per la lucidatura degli oggetti in peltro è indicata la pelle di daino. Tra i metodi della nonna, inoltre, c’è anche chi consiglia di strofinare energicamente sugli oggetti in peltro delle foglie di cavolo.







