L’apertura della Partita IVA è indispensabile sia per i professionisti che decidono di avviare un’attività autonoma, sia per chi desidera avviare ditte individuali, attività commerciali e società.
La Partita IVA è una serie di cifre utili ad identificare in maniera univoca il contribuente: è costituita da 11 numeri, di cui i primi 7 identificano lo specifico contribuente, i successivi 3 servono ad identificare il Codice dell’Ufficio delle Entrate e l’ultimo ha carattere di controllo.
Fiscalmente l’Iva – Imposta sul valore aggiunto – è l’imposta che si applica sulle cessioni di beni, e sulle prestazioni di servizi, eseguite in Italia, da tutti i titolari di Partita IVA, e che di fatto paga il consumatore, in percentuale del 20% del bene servizio acquistato.
In altre parole, è una tassa applicata sui beni e sui servizi e va pagata allo Stato.
Aprire la partita IVA è un operazione semplice e soprattutto non costa nulla; sicuramente ti starai chiedendo “cosa devo fare per aprire una Partita IVA”? Ecco una guida dettagliata:
Istruzioni
1. Innanzitutto devi segnalare l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate presentando un’apposita dichiarazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
2. La dichiarazione di inizio attività deve essere redatta su specifici modelli: modello AA9/7 per le attività che si presentano come una ditta individuale o lavoratori autonomi; modello AA7/7 per i soggetti diversi dalle persone fisiche, tipo le società
3. i modelli possono essere presentati:
a) direttamente, o tramite delegato, recandosi presso l’Ufficio delle Agenzie delle Entrate ed esibendo un documento di riconoscimento. Se la dichiarazione è presentata su delega, la persona delegata dovrà esibire sia il proprio documento che quello del delegante. Il modulo và presentato in duplice copia;
b) a mezzo posta mediante raccomandata con ricevuta di ritorno: è necessario allegare una copia di un documento di riconoscimento;
c) in via telematica, l’invio può essere fatto direttamente da te o dal tuo commercialista mediante il software scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
4. la dichiarazione deve essere firmata
5. nel momento in cui avviene la presentazione della dichiarazione di inizio attività, ti viene assegnato il numero di Partita IVA che rimane sempre lo stesso fino alla cessazione dell’attività
6. Ora puoi scegliere tra diversi regimi contabili, vale a dire la modalità di tenuta della contabilità: dal più semplice (forfettario, adatto a chi inizia e presume un volume d’affari molto basso e pochi costi) al più complesso (contabilità ordinaria)
Da questo momento in poi, quali saranno i tuoi obblighi fiscali?
- Emissione di Fattura che deve contenere: la partita IVA e il codice fiscale di chi emette la fattura, la data di emissione e il numero progressivo della fattura, la ditta, la denominazione o la ragione sociale di chi emette la fattura e del cliente, la residenza o il domicilio dell’emittente e del cliente, la natura, la quantità e la qualità dei beni, ognuno con la sua aliquota, i corrispettivi e l’aliquota IVA applicata, l’ammontare dell’IVA distinta per aliquota;
- Registrazione di tutte le fatture emesse, i corrispettivi, le fatture ricevute e le bolle doganali su appositi registri;
- Detrazione relativa alle operazioni soggette ad imposta e alle operazioni non imponibili;
- Liquidazione, il versamento e la dichiarazione periodica dell’IVA in base al principio di compensazione;
- Dichiarazione annuale dell’IVA con il Modello UNICO o Separata.
Infine, ricordati che entro 30 giorni dall’inizio attività – oltre a richiedere la partita IVA, dovrai:
- Iscrivere la società registro delle imprese presso la camera di commercio
- Comunicare al comune l’avvio attività
- Iscriverti all’INPS








Io sono un dipendente a tempo indeterminato di un’azienda e come tale ho la mia busta paga regolare. In questo momento di crisi vorrei usufruire la mia passione della fotografia e dei filmati amatoriali faccendo dei video agli spettacoli deportivi, saggi vari per poi vendere una copia a chi me lo richieda. Siccome voglio fare di questa attività una attività secondaria, comunque vorrei sia in regola. Cosa devo fare? Intendo dal punto di vista della fatturazione ecc. Penso che sarà una attività di non oltre € 2.000 all’anno. Voi mi potreste dare un consiglio e dove rivolgermi? o cosa devo fare?
Victor Bergamo
Ciao Victor, io lavoro presso uno studio commerciale, non ho una vasta esperienza ma ti do volentieri dei consigli.
Allora, puoi benissimo iniziare un’attività come fotografo ( cat. imprenditori/professionisti/artisti) ma dato che prevedi un fatturato annuo di circa 2000euro, mantenere una P.I. è un costo abbastanza eccessivo..e ti spiego perchè:
- ci sono dei costi fissi da mantenere indipendentemente dal fatturato
- dopo l’apertura della P.I. ti sarà attribuito dalla camera di commercio un codice attività sul quale si baseranno i tuoi studi di settore che prevedono un fatturato minimo da mantenere
puoi però aprendo la p.i. appellarti a due soluzioni magari più comode e consone al tuo tipo di fatturato
1.) il regime dei minimi (per tutte le informazioni basta che cerci su google REGIME DEI MINIMI). In breve posso dirti che per appartenere a questo regime è previsto un fatturato max di 30.000euro; non prevde la RIVENDITA di oggetti d’arte, antiquariato o collezione, quindi vendi solo la produzione propria per intendersi; non puoi scaricarti l’iva sugli acquisti
2.) lavoro autonomo occasionale
comunque prima di fare qualsiasi cosa informati bene da un commercialista..ti darà tutte le informazioni di cui hai bisogno.
mio fidanzato e tantissimo indietro con i pagamenti, non mi intendo bene, con le tasse, verso equitalia, per via della crisi e poco lavoro che a avuto, che gli possono fare se lui non paga o se non puo pagare???
non lo so per Italia, pero in Inghilterra ci sono programmi di pagamento a rate se hai un crisis financiale. Meglio informarti nella Posta Italiana facendo un appuntamento con uno degli lori risponsabili che e gratuito
Salve, vedendo la risposta di Jenny ho visto che per il REGIME DEI MINIMI bisogna escludere gli oggetti d’arte.
Volevo gentilemente qualche suggerimento per mia moglie che vorrebbe vendere i suoi quadri ma che, anche lei, non prevede un faturato annuo sopra i 2000-3000 euro.
Grazie e distinti saluti
cara Larisa, se non si paga nemmeno in ritardio quando arrivano le cartelle esattoriali dell’Esatri, se hai intestata una vettura o mezzi di trasporto ti arriva direttamente il fermo amministrativo che in poche parole, oltre a non poter vendere il mezzo non lo potresti nemmeno giudare. Oppure se hai una casa intestata te la mettono in asta. Pero’ prima di tutto questo passa diverso tempo rispetto alla scadenza e poi ti mandamo pure molte lettere…. quindi in un modo o nell’altro lo sai prima e quindi fai i salti mortali x pagare. ciao
Buongiorno,
sono in procinto di aprire partita iva, ho un dubbio che spero qualcuno possa fugare.. Ho un fermo amministrativo sulla macchina, non riesco a sbloccarlo perchè mi occorrono diversi soldi e negli ultimi tempi ho avuto diversi problemi con il lavoro… la domanda quindi è .. posso aprire PI avendo un fermo amministrativo sull’auto?
grazie a chiunque può dar speranza al mio futuro!
Salve,
desidererei sapere una cosa:
se lavoro in regola presso una Srl, posso aprirmi anche una Partita Iva?
Sarei lieto di ricevere informazioni in merito all’argomento.
Grazie per la cortese attenzione.
da anni collaboro (e sono socia) con una cooperativa a.r.l. che si occupa di valorizzazione dei beni culturali e catalogazione dei beni librari, i contratti che mi vengono fatti sono come collaboratore e libero professionista, ma mai continuativi (e sottopagati). Ho avuto una proposta lavorativa a cui non posso rinunciare, e mi è stata chiesta la partita IVA (che non possiedo) per un lavoro di circa 2000-3000 euro (mi è stato chiesto di non coinvolgere la coop, in quanto colui che ha fatto la proposta conosce il mio lavoro). Vorrei chiedere a chi conosce questo settore se vale la pena aprire una partita IVA per un lavoro a tempo determinato e se ci sono altri mezzi per fatturare.
Grazie per l’attenzione
Salve…
Ho trovato navigando questo interessantissimo sito ed ho pensato di approfittarne subito.
Ho intenzione di aprire un negozio ebay .
Ho letto che serve partita iva ma che,nel caso di chiusura,non ci sarebbero strascichi fiscali,se hai fatto tutte le operazioni per bene.
Voglio dire:decido di chiudere e chiudo.
E’ così?
Chiedo anche se sia necessaria la figura di un commercialista in quanto tale o possa avvalermi anche dell’aiuto di mio marito ragioniere nel settore amministrativo di un azienda:
Intendo : non esercitando mio marito la professione di “commercialista” può sostituire quella figura lavorativa?
Grazie