Lo Spritz è ormai tra i cocktail diventato sinonimo di aperitivo, di happy hour. Consumato prevalentemente nel Triveneto da alcuni anni si è diffuso sull’intero territorio nazionale ed è la soluzione perfetta per un aperitivo dopo lavoro o un preserata tra amici.
Le sue origini sembrano risalire addirittura al dominio austroungarico in Veneto, Friuli e nell’Istria e nella sua versione originale pare essere stato solo l’unione di acqua e vino.
Nel corso degli anni alla ricetta sono state apportate alcune modifiche e ancora oggi viene fatto in modo diverso in base alla creatività del barista. La sua gradazione è comunque bassa e solitamente si aggira intorno ai 15 gradi.
Le varianti riguardano la sostituzione dei singoli ingredienti: il prosecco con lo spumante, l’aperol con il campari, l’acqua gasata con il seltz o l’acqua tonica. In alcuni casi alla classica fette d’arancia si aggiunge o sostituisce un’oliva. Queste modifiche cambiano leggermente il sapore rendendolo più amarognolo o più dolce, anche in base al dosaggio dei singoli componenti.
Esistono poi varianti regionali che tendono a valorizzare i prodotti locali e quindi a utilizzare vino, spumate o prosecco doc del territorio.
Città per eccellenza dello Spritz è stata Padova e tutta la regione veneta, ma ormai questo aperitivo appartiene all’intero territorio nazionale.
Un aperitivo semplice da preparare che quindi potete fare anche a casa, accompagnato da qualche stuzzichino e farete sicuramente un figurone.
Di seguito la ricetta dettagliata ma per orientarvi a occhio le proporzioni sono 2 parti di Aperol e 3 di prosecco e un’aggiunta di seltz.
Istruzioni
- Prendete un bicchiere da aperitivo largo come il tumbler basso.
- Mettete un paio di cubetti di ghiaccio.
- Versate 4 cl di Aperol.
- Aggiungete 6 cl di prosecco.
- Versate sopra un po’ di soda.
- Aggiungete una fetta d’arancia.
Buono Spritz a tutti!







