Istruzioni, Guide e Consigli per fare qualsiasi cosa

Come travasare le piante

Cambiare il vaso a una pianta è un’operazione indispensabile. E’ senz’altro un’incredibile soddisfazione vedere la nostra piantina, che abbiamo affettuosamente curato per mesi, diventare finalmente grande e magari riempirsi di fiori. Se però vogliamo proteggere il suo benessere, dobbiamo fare in modo che “stia comoda”. Non importa che il nostro balcone sia piccolo o che ci sia poco spazio in casa. Se la pianta cresce, occorre un vaso più grande. Esattamente come per un bambino, che non può più indossare le scarpe dell’anno passato. Se vedete le radici fuoriuscire dai fori di drenaggio del vaso, significa che non c’è ulteriore tempo da perdere.

Il cambio di vaso è però un piccolo trauma per la piantina. Dobbiamo pertanto fare attenzione e adottare alcuni piccoli accorgimenti.

Istruzioni per travasare le piante

  • Utilizzate vasi poco più grandi del vecchio. Un vaso troppo grande significa una grande quantità di terriccio che, una volta annaffiato, si beve d’acqua come una spugna. Una pianta troppo piccola rispetto al vaso non può assorbirla tutta, quindi c’è il rischio che ristagni in profondità e faccia marcire parte delle radici.
  • Ricordate di mettere sul fondo del vaso, prima del terricio, ciottoli, pezzi di vasi d’argilla, sassolini anche raccolti per strada: servono per il drenaggio, aiutando l’acqua in eccesso a uscire dagli appositi fori
  • Fate attenzione al tipo di pianta che andate a travasare; di solito le piante primaverili come primule o petunie vengono vendute in vasetti molto piccoli e vanno accudite subito mettendole in vasi più grandi. Se invece volete coltivare piante in fioriere, lasciate molto spazio tra una piantina e l’altra, perché tendono a crescere molto e a riempire tutti gli spazi disponibili.
  • Le piante grasse, al contrario, preferiscono vasi piccoli e detestano le operazioni di travaso per cui è meglio farlo raramente, ogni 2/3 anni.
  • Quando travasate la pianta, non cercate di “sfilare le radici”, bensì tiratela fuori con tutto il terriccio del vecchio vaso, infilatela nel nuovo, riempite i “buchi” laterali con terriccio nuovo, compattate e annaffiate abbondantemente.
  • Se vivete in campagna e ne avete l’occasione, prendete un po’ di terra dai campi (poca mi raccomando! Non bisogna saccheggiare la campagna), è l’ideale per le piante, perché “rafforza” l’azione del terriccio che comprate in busta al supermercato o nei negozi di giardinaggio. L’ideale è quella smossa dalle talpe, impossibile non riconoscerla: sono  classici mucchietti di terra che si vedono nei prati.
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L'autore minu:
Minù in realtà si chiama Manuela Cuadrado. E' una giornalista ma giura che è capitato per caso: il suo sogno era aprire una pasticceria letteraria dove servire Proust e madeleine. Scrive poesie e racconti sulle tovagliette di carta dei bar e se quel che ha scritto non le piace ci sbriciola sopra. Viaggia molto: ha frammenti di vita disseminati dovunque e la testa e la casa perennemente in valigia.

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